Cellule staminali cordonali e centri trapianto

Le cellule staminali cordonali sono impiegate per i trapianti in pazienti ematologici, per curare quindi leucemie, linfomi, talassemie, anemie, etc..

 

Utilizzo Cellule Staminali Cordonali

I CENTRI ITALIANI DI TRAPIANTO  DI CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE.

Centri di eccellenza del nostro Servizio Sanitario Nazionale

I trapianti di cellule staminali emopoietiche avvengono presso centri italiani dotati di personale altamente specializzato, in strutture attrezzate di sistemi ad alti controlli antinfettivi.

I Centri di trapianto italiani sono istituiti dalle Regioni, sono certificati secondo la normativa UNI EN ISO 9001:2000 e accreditati presso il Gruppo Italiano di Trapianto di Midollo Osseo (GITMO) e l’European Group for Blood and Marrow Transplantation (EBMT).

Presso questi Centri vengono eseguiti trapianti sia di tipo autologo (con prelievo di cellule dello stesso paziente), che allogenico (da donatore), in tutte le malattie ematologiche, di natura neoplastica (leucemie, linfomi, mieloma, ecc.) e non neoplastica (aplasia midollare, emoglobinopatie, malattie autoimmunitarie, altre), per le quali esiste indicazione clinica.

Attualmente, queste sono le possibili fonti di cellule staminali ematopoietiche utilizzate ai fini del trapianto:

midollo osseo (con prelievo dalla cresta iliaca, mediante aspirazione tramite siringa),

cellule staminali da sangue periferico (dopo mobilizzazione con fattori di stimolazione)

cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale.

Il trapianto allogenico è correntemente praticato impiegando i diversi tipi di potenziali donatori, che possono variare in base alle indicazioni cliniche e alla loro disponibilità:

a) da donatore familiare

b) da donatore volontario, non familiare, iscritto al Registro Donatori,

c) da unità di sangue cordonale,  proveniente da donazione solidale e conservata nelle banche pubbliche

E’ necessario l’incremento dei potenziali donatori da iscriversi al Registro Italiano e unità di sangue cordonale donate alle banche pubbliche dalle coppie italiane per garantire a tutti i pazienti  unità di cellule staminali emopoietiche compatibili, a garanzia del esito del trapianto, evitando l’importazione dagli altri Paesi.

Il GITMO,  Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia cellulare, in occasione dell’annuale riunione del 9-10 maggio 2013, ha aggiornato l’elenco dei Centri di Trapianto Italiani, riportati in ordine alfabetico secondo il nome delle città sedi degli Ospedali.

Va precisato che i trapianti da donatore (o donazione di sangue cordonale) non familiare,  vengono effettuati solo nei centri altamente specializzati.

CENTRI TRAPIANTO CSE

CENTRI TRAPIANTO – VERSIONE INGLESE FRANCESE

 

La possibilità di utilizzare le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale anche nell’ambito della medicina rigenerativa è attualmente del tutto sperimentale e priva di evidenze scientifiche comprovate. Per un probabile uso nella medicina rigenerativa (in ortopedia e cardiologia) sono in fase di sperimentazione studi clinici con cellule prelevate dal midollo osseo dello stesso paziente.

 

 L’informazione sull’utilizzo del sangue cordonale dovrebbe essere fatta solo dai professionisti sanitari che si occupano di trapianti e di trasfusioni, quindi i trapiantologi, gli ematologi e i trasfusionisti. Sono questi i professionisti che detengono le competenze scientifiche date dal loro ruolo: solo loro possono a curare i pazienti utilizzando le cellule staminali del cordone ombelicale.

Purtroppo invece, di dare informazioni sul sangue cordonale, e in particolare di promuovere la raccolta privata, se ne occupano molte altre figure professionali, esperte di altro ( ginecologi, pediatri, psicologi, etc.), creando così inutili aspettative nei genitori in attesa di un figlio.

 

Cosa dicono i Trapiantologi e i Trasfusionisti italiani…

GITMO  – Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo

Documento GITMO

 

SIMTI – Società Italiana Medicina Trasfusionale e di Immunoematologia

Comunicato stampa SIMTI

 

…e gli esperti americani:

 

rapporto_asbmt

Inoltre:

  • la possibilità di un eventuale futuro utilizzo autologo in malattie genetiche è impedita dall’alterazione genetica già presente nel sangue cordonale;
  • nel nostro Paese, il sangue cordonale conservato in strutture estere non facenti parte di un circuito di Centri autorizzati con modalità di raccolta, conservazione e trasporto secondo standard mutuamente riconosciuti dai diversi Paesi, non viene accettato dai Centri di Trapianto.

I risultati ufficiali sull’utilizzo del sangue cordonale per il donatore stesso, confermano l’inutilità e inappropriatezza della conservazione ad uso autologo.

Infatti da quando operano in Italia le Banche private estere (primi anni 2000), più di 60.000 unità di SCO sono state esportate per uso autologo, ma nessuna di esse è stata utilizzata finora in Italia per trapiantare il donatore e non ci risulta che questo sia avvenuto all’estero.

 

Ulteriori contributi:

 

Inutile conservazione autologa

la truffa dei cordoni ombelicali

rassegna stampa

 

Cellule staminali: i ricercatori  dell’Istituto Superiore di Sanità e gli studio in corso

I ricercatori dell’ISS e i loro studi

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