Senza categoria

Staminali del cordone : donare o conservare?


immagine nostro figlio-131 Gennaio 2017 – Il sangue del cordone ombelicale che può essere raccolto dopo il parto senza alcun rischio per la madre e il neonato e che fino a pochi anni fa veniva considerato prodotto di scarto,
 contiene qualcosa di prezioso: cellule staminali utili per il trattamento di malattie del sangue e del sistema immunitario. La domanda che molte coppie si pongono è se sia meglio conservarlo in una banca privata ad uso familiare o donarlo alle banche pubbliche a beneficio di tutti i pazienti in attesa di trapianto di midollo osseo (pediatrici ed adulti) che non hanno in famiglia un donatore geneticamente compatibile e quindi la possibilità di una terapia salvavita.

Per rispondere a questa domanda, proponiamo il bel servizio di approfondimento pubblicato su Donna Moderna, Nostro figlio. Articolo Donna Moderna – Nostro Figlio

 

La Federazione Italiana ADOCES ricorda il Prof. Umberto Veronesi.

Ieri,  marfoto veronesitedì 8 novembre è scomparso a Milano il Prof. Umberto Veronesi, uno dei migliori  oncologi del mondo. E’ stato Ministro della Salute ed uno dei principali delle leggi contro il fumo.                                                                                                                                                                 Dopo aver diretto l’Istituto dei Tumori di Milano nel 1991, sempre a Milano, aveva fondato l’Istituto Europeo di Oncologia, un modello di ospedale oncologico innovativo che si basa su 3  principi: centralità del paziente, integrazione fra la ricerca di laboratorio e ricerca clinica, prevenzione. Nel campo della sanità ha sostenuto la centralità della ricerca. Per questo ha promosso la creazione degli Irrcs, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e ha cercato di convincere la politica (prima da ministro della salute, poi da senatore) che la ricerca pubblica è una priorità: senza sono le aziende a fare il bello e il cattivo tempo. Ha anche creato la Fondazione Veronesi per sostenere la ricerca e la divulgazione scientifica. A tal proposito proponiamo un suo contributo  sulla tematica delle cellule staminali del sangue cordonale. Articolo Dott Veronesi

 

 

Match It Now! 17 – 25 settembre 2016

ImmagineDal 17 al 25 settembre 2016 si svolgerà Match It Now, la settimana nazionale per la donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche.
L’evento, patrocinato dal Ministero della Salute, è promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Centro Nazionale Trapianti, dal Centro Nazionale Sangue, dal Registro IBMDR e dalle federazioni ADMO e ADOCES, e rientra nella più ampia cornice del secondo World Marrow Donor Day (la giornata mondiale del donatore di midollo osseo), che sarà celebrato in tutto il mondo il 17 settembre 2016.

 

Saranno numerose in tutta Italia le iniziative organizzate dalla Federazione Italiana Adoces nell’ambito di “Match it Now”, la settimana nazionale per la donazione di midollo osseo e cellule staminali ematopoietiche, patrocinata dal Ministero della Salute, e promosse dall’ Istituto Superiore di Sanità, dal Centro Nazionale Trapianti, dal Centro Nazionale Sangue, dal Registro IBMDR, e dalle Federazioni ADMO e ADOCES.

Per conoscere la programmazione nelle diverse regioni:

http://www.adocesfederazione.it/index.php?option=com_content&view=article&id=185

 

Per saperne di più sull’iniziativa Match it Now:

http://ibmdr.galliera.it/news_eventi/match-it-now

Caso Stamina e donazione del sangue cordonale, 04.06.2013

La segreteria della Federazione Italiana ADOCES ha ricevuto in questi ultimi mesi numerose richieste di informazioni in merito al caso Stamina, la maggior parte delle quali perveniente da coppie in attesa di un figlio che chiedevano spiegazioni sull’origine delle cellule staminali utilizzate in queste sperimentazioni presso l’ospedale di Brescia.
A beneficio dei nostri lettori, pubblichiamo un recente articolo che approfondisce tutti gli aspetti della delicata tematica.

ITALIA – Stamina. Science: Ue fissi regole o favorirà truffe

 

 

“E se domani”, Rai Tre: il servizio sul sangue cordonale in rete, 09.01.2013

E’ visibile in rete, al link http://www.esedomani.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-27ebc966-5b26-492c-b07f-9b8c9c77a121.html, il servizio dedicato al sangue cordonale (dal minuto 30′) andato in onda durante la prima puntata del 5 gennaio 2013 di “E se domani”, il programma di divulgazione scentifica di Rai Tre del sabato sera. Poco più di dieci minuti di informaziione chiara e puntuale, utili per poter valutare una scelta consapevole e ponderata.

“LE CELLULE STAMINALI: SPUNTI PER UN’AZIONE DIDATTICA”, NUOVA DISPENSA DELL’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’ 03.02.2011

Cari Lettori,

abbiamo preso atto con soddisfazione della recente pubblicazione dell’Istituto Superiore della Sanità “Le cellule staminali: spunti per un’azione didattica” a firma di Ann Zeuner (Direttore Reparto Biotecnologie ematologiche e oncologiche, Dip. Ematologia, Oncologia dell’Istituto Superiore di Sanità)  ed Elisabetta Palio (Tecnologo presso l’Istituto Superiore di Sanità). La dispensa è destinata a insegnanti e studenti delle scuole superiori, ma che potrebbe essere utile a chiunque voglia avvicinarsi all’argomento in modo corretto. I temi affrontati vanno dalle cellule staminali embrionali, adulte, le terapie con l’utilizzo delle cellule staminali, gli aspetti etici e le attività di ricerca in Italia.

Nel capitolo relativo alle cellule staminali del cordone ombelicale, l’Istituto Superiore della Sanità ribadisce le posizioni circa l’inutilità della conservazione privata del sangue cordonale e della necessità di ottenere che l’informazione venga data in maniera assolutamente corretta.

Nel capitolo 3 (pag. 23-29), relativo alle cellule staminali cordonali, sono di particolare interesse:

1. I paragrafi dedicati alle banche private in cui, oltre a segnalare il divieto esistente alla conservazione privata nel territorio per l’Italia e la Francia viene evidenziata l’opposizione alla conservazione del SCO di tutte le principali Associazioni di medici e pazienti, per l’inutilità di tale scelta, pur se legittima, ma che nella maggior parte viene fatta dai genitori suggestionati da un’informazione non sostenuta da reali  evidenze scientifiche; (v istituzione Comitato italo-francese per audizione Bruxelles, marzo 2011)

2. Viene dato particolare risalto all’informazione che le banche forniscono ai futuri genitori, indicata come “scorretta” in quanto si attribuisce alle cellule staminali cordonali la possibilità di conservazione fino a 30 anni, oltre alla proprietà di queste cellule di trasformarsi in cellule cardiache, nervose o essere utilizzate per curare infarti, ictus, malattie degenerative, in pratica di poter fornire un’assicurazione sulla vita per il bambino; (v. Rapporto sul sangue del cordone ombelicale: a chi e a cosa servono le cellule staminali cordonali, Prof. Licinio Contu, agosto 2011)

3. Dall’altra parte evidenziano, al contrario, come almeno nel 75% dei casi un bambino che ha bisogno di un trapianto trova oggi una donazione solidale compatibile in una banca pubblica. Concludono infine sottolineando il costo della conservazione privata per i genitori (inutile) e il fatto che con tale attività si sottraggono decine di migliaia di cordoni alla donazione pubblica e quindi ai malati.   In pratica questo testo condivide completamente le nostre argomentazioni con una autorevolezza non discutibile.

Dispensa ISS

SANGUE CORDONALE: SERVIZIO SUL MENSILE “COME STAI”, 16.01.2012

A fine 2011 il mensile COME STAI ha dedicato un approfondito servizio al sangue cordonale, prendendo in considerazione aspetti scientifici, etici, legislazione italiana ed europea. Ne scaturisce un quadro chiaro della controversa questione dei possibili utilizzi delle staminali cordonali, grazie al notevole apporto del presidente Licinio Contu.

Come stai – servizio cordone ombelicale

 

RAPPORTO ADOCES 2011: LE REAZIONI DEL MONDO SCIENTIFICO, 05.10.2011

Il Rapporto ADOCES 2011 a pochi giorni dalla pubblicazione ha già ricevuto numerosi riscontri molto positivi e ringraziamenti, in particolare da parte di Trapiantologi, Trasfusionisti, Genetisti, Ematologi, Pediatri e Ostetriche, e autorevoli Società Scientifiche:

Il Presidente SIMTI Dottor Verlati, ringraziando, ci ha informati di aver fatto  inserire nel portale della SIMTI il documento.

“La ringrazio di quanto inviatomi;   sarà mia cura trasmettere ad ogni socio il rapporto “il dibattito sul sangue del cordone ombelicale” in attesa di  inserirlo nel nostro sito che è in fase di ristrutturazione”.

Anna Maria Di Paolo
Presidente SIRONG

“Condivido appieno il documento che ci ha inviato e le motivazioni che hanno spinto i responsabili di ADOCES ad elaborarlo. Ritengo altresì utile che i centri di trapianto ricevano direttamente da ADOCES la documentazione attraverso gli indirizzi email che vi alleghiamo”.

Prof. Rambaldi

Presidente del GITMO

“Grazie per questo utile e preciso documento”.

Giorgina Specchia – Ematologia Università di Bari

“La ringrazio molto dell’invio di questo importantissimo e convincente contributo sul dibattito riguardante la raccolta privata del sangue cordonale.”

Prof. Giuseppe Leone  Direttore policlinico Gemelli e università Cattolica del Sacro Cuore

“Le sono espremamente grato per avermi voluto inviare questo splendido documento in merito alla donazione mirata di CB. La ringrazio restando a disposizione per ogni iniziativa atta a creare e diffondere la corretta cultura della donazione del CB.”

Prof. Andrea Pession Direttore

U.O. Pediatria A.O. Universitaria di Bologna

“Ottima iniziativa, potremmo anche presentarlo per eventuale diffusione a tutti i Centri in quanto utilissimo in corso di manifestazioni, dibattiti, etc.”

Prof. Alberto Bosi

Cattedra di Ematologia Università di Firenze

“Ringrazio per l’importante e utile documento inviatoci.”

Corrado Tarella
Professor of Hematology
SCDU Ematologia e Terapie Cellulari
University of Torino

“Avevo già visto il lavoro, davvero notevole e completo. Ne ho fatto alcune copie che ho distributo ai più giovani. Complimenti ancora”

Fabio Benedetti

BMT Unit A.O. Policlinico Verona