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Le malattie onco-ematologiche e i trapianti di cellule staminali emopoietiche. Venezia, sabato 14 maggio 2016

ImmagineLa Federazione Italiana Adoces, Adoces Veneto e Admor-Adoces sabato 14 maggio 2016 organizzano a Venezia, al Campus San Giobbe dell’Università Ca’ Foscari, il convegno “Le malattie onco-ematologiche e i trapianti di cellule staminali emopoietiche”.

L’evento è rivolto a Medici specialisti in Ematologia, Oncologia, Medicina interna e Trasfusionale, Ostetriche, Biologi, Infermieri e Tecnici di laboratorio nonché ai Giornalisti e alle Associazioni di volontariato per il loro ruolo di corretta diffusione dell’informazione.
Lo scopo del convegno è quello di fornire una panoramica generale sullo stato dell’arte e sul reale impatto delle terapie e contribuire ad offrire possibilità di confronto sull’informazione ai pazienti e ai donatori, per una maggiore consapevolezza e responsabilità nell’affrontare l’iter della donazione e del trapianto.

 

Locandina convegno

Programma convegno

 

Comunicati stampa:

Adoces – Invito stampa 14 05

Adoces – convegno Venezia 14 05 post

 

Come raggiungerci:
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Per approfondimenti sulla storia di San Giobbe: http://venus.unive.it/macellosangiobbe/

 

Per info e aggiornamenti: www.donatori-admor-adoces.it

 

Il cordone ombelicale donato vale di più, 05.02.2016

Su Il Venerdì di Repubblica del 5 febbraio 2016 il servizio di Giulia Villoresi sulle donazioni di sangue cordonale e sui 30.000 trapianti nel mondo, nonché sulla sperimentazione in corso in Spagna in cinque pazienti affetti da Hiv trapiantati con sangue cordonale donato da bambini sani.

Il Venerdì di Repubblica – 5 febbraio 2016

Donazione del sangue cordonale: fattore da considerare nella scelta del Punto nascita per il proprio figlio. Ecco il decalogo delle ostetriche per una scelta consapevole. 28 gennaio 2016

ImmagineNell’ambito della gravidanza, una delle scelte più importanti e, in qualche caso, difficili è quella di dove andare a partorire. Dove far nascere il proprio bambino? Sempre più spesso – giustamente – non ci si accontenta dell’ospedale più vicino a casa, ma si opera una scelta oculata in cui entrano in gioco numerosi fattori. Anche in questo caso è auspicabile che le donne siano il più possibile informate e consapevoli di ciò a cui vanno incontro. Per aiutarle, la Federazione Nazionale dei Collegi Ostetriche ha recentemente pubblicato un decalogo di regole per il parto in sicurezza, corredato da un’intervista all’Ansa della presidente Maria Vicario. Vediamoli insieme.

 

Parto sicuro: il decalogo della FNCO

Tutta l’Italia è rimasta scossa dai recenti fatti di cronaca: diverse donne sono morte in prossimità del parto facendo nascere paure e polemiche, ma non bisogna dimenticare che in realtà il nostro paese è tra i più sicuri al mondo dove mettere alla luce il proprio bambino. I più recenti dati OMS, resi noti a novembre 2015, vedono infatti il Belpaese nella top ten mondiale del parto sicuro, con una media di decessi annui per complicanze legate alla gestazione e al parto di quattro donne su 100 mila. E se sempre più donne optano ormai per il parto in casa, gli ospedali italiani rimangono luoghi sicuri. Certo “la nascita contiene in sé un elemento di rischio imponderabile – afferma a tal proposito la presidente Vicario -, ma ci sono informazioni che le donne hanno diritto a conoscere per poter scegliere al meglio”. indispensabile, con largo anticipo, consultare la carta dei servizi della struttura. Su cosa basarsi per scegliere dove partorire?

  1. Il numero di parti effettuati dalla struttura considerata: meglio se ne avvengono più di 500 all’anno (gli altri centri potrebbero non essere in grado di fronteggiare eventuali emergenze);
  2. Per gravidanza gemellare o con complicazioni, scegliere strutture attrezzate con terapia intensiva neonatale o che offrano cure subintensive;
  3. Consultare la percentuale di parti cesarei praticati annualmente nella struttura (in Italia permangono moltissime differenze tra le diverse regioni e i diversi ospedali);
  4. Se la si desidera, verificare la possibilità di ricevere la partoanalgesia (è garantita 24 ore su 24?);
  5. Verificare la possibilità di avere il proprio marito/compagno accanto nelle varie fasi del parto;
  6. Sapere se è possibile scegliere liberamente la posizione in cui partorire;
  7. Frequentare il corso preparto nella struttura selezionata;
  8. Verificare che sia garantita la donazione delle cellule staminali del cordone ombelicale (pratica obbligatoria per legge ma non disponibile nella realtà in tutti i centri);
  9. Verificare le pratiche di assistenza post-partum: viene garantito il rooming in?
  10. Verificare l’assistenza all’allattamento praticata nella struttura: sono promossi l’attaccamento al seno subito dopo la nascita e il bonding?

Gel piastrinico da donazioni SCO: uno studio ne dimostra l’efficacia. Roma, 26 gennaio 2016

Immagine 2Il 21 gennaio 2016  si è tenuto presso l’Istituto Superiore di Sanità, l’evento dal titolo “The efficacy of platelet gel from cord blood: an overview of laboratory studies and clinical experiences“. Il convegno si inserisce nell’ambito del progetto di ricerca “In vitro and in vivo studies on a new blood component: platelet gel from cord blood”, finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dal Centro Nazionale Sangue, e coinvolge le banche pubbliche italiane che conservano il sangue cordonale.  Questo progetto ha compreso una fase di sperimentazione clinica volta alla valutazione dell’efficacia terapeutica del gel piastrinico ottenuto dalle donazioni del sangue cordonale nel trattamento topico di ulcere ischemiche, neuropatiche del piede diabetico e nella terapia per il trattamento dell’epidermolisi bollosa. Nel convegno sono stati sviluppati gli aspetti regolatori dell’utilizzo non trasfusionale degli emocomponenti del sangue cordonale e del sangue intero, l’analisi delle caratteritiche biologiche per la validazione dei gel fibrinopiastrinici adottati in Germania. Per gli aspetti clinici sono state valutate le esperienze italiane e spagnole, in particolare le applicazioni nel piede diabetico e nella terapia per il trattamento dell’epidermolisi bollosa. I risultati positivi dello studio, tuttora in corso, confermano l’efficacia terapeutica degli emocomponenti prodotti con il sangue del cordone ombelicale che non viene bancato per scarso volume o cellularità e a scopo di trapianto,  per i pazienti che non hanno un donatore compatibile.

L’efficacia terapeutica del gel piastrinico da sangue cordonale: a Roma il convegno promosso da Istituto Superiore di Sanità e Centro Nazionale Sangue,

Il 21 gennaio 2016 si terrà, presso l’Istituto Superiore di Sanità, l’evento dal titolo: “The efficacy of platelet gel from cord blood: an overview of laboratory studies and clinical experiences”. Il convegno si pone nell’ambito del progetto di ricerca “In vitro and in vivo studies on a new blood component: platelet gel from cord blood” finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dal Centro Nazionale Sangue. Tale progetto ha compreso una fase di sperimentazione clinica, realizzata in collaborazione con la Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, volta alla valutazione dell’efficacia terapeutica del gel piastrinico da sangue cordonale (CBPG) nel trattamento topico di ulcere ischemiche e neuropatiche del piede diabetico.

L’obiettivo principale della giornata è quello comunicare alle Banche di Sangue Cordonale e ai Centri coinvolti nello studio i risultati complessivi e di divulgare le informazioni scientifiche relative al nuovo prodotto terapeutico oggetto della sperimentazione.

Info: http://www.centronazionalesangue.it/notizie/save-the-date#sthash.D6mGuSX3.dpuf

Programma 21 Gennaio 2015

Evento di chiusura dello spazio “Me and We” ad Expo 2015, che ha ospitato la Federazione Adoces a giugno. Milano, 14.10.2015

 

 

 

 

 

 

 

 

Expo 2015 si avvia alla conclusione e anche lo spazio “Me and We”, attiguo al Padiglione Italia, che ha ospitato alcune delle iniziative vincitrici del concorso “Progetti per le donne” indetto da Women for Expo ed Expo 2015, tra le quali la campagna informativa “Anche noi… Nati per donare” della Federazione Adoces e dell’associazione trevigiana Admor – Adoces, celebrerà la chiusura con un evento mercoledì 28 ottobre alle 15.45.

Noi ci saremo!

invito 28 01

Gel piastrinico da sangue cordonale, nuova speranza per curare le ulcere del diabete. Milano, 14.10.2015

Da un’intuizione di ricercatori italiani potrebbe nascere una possibile soluzione per guarire le ulcere provocate dal diabete, una delle complicanze più frequenti di questa ma-lattia. E’ stato infatti avviato uno studio clinico per verificare l’efficacia del Gel Piastrinico arruolando 200 pazienti diabetici, che fornirà i primi risultati alla fine di quest’anno.

“Il Gel Piastrinico si ottiene dal sangue del cordone ombelicale, raccolto al termine del parto. Questo sangue è ricco di cellule staminali “emopoietiche”, le cellule che generano tutte le cellule che compongono il sangue, e viene utilizzato da oltre 30 anni con ottimi risultati per il trapianto nei pa-zienti affetti da gravi malattie del sangue, come le leucemie e i linfomi”, ha spiegato Paolo Rebulla, direttore della Milano Cord Blood Bank, in occasione del convegno “Una vita che nasce fa crescere la vita. Il sangue cordonale: esperienze e futuro”, lo scorso giugno a Milano dalla Milano Cord Blood Bank – Centro Trasfusionale Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini con il supporto dei Lions.

ComunicatoStampa – Fondazione Internazionale Menarini

Donazione e raccolta del sangue cordonale: il Ministro Lorenzin conferma, procedure adeguate a tutelare madre e bambino. Roma, 02.08.2015

beatrice-lorenzinIl Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a seguito dell’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Adriano Zaccagnini, che chiedeva chiarimenti riguardo al programma nazionale di donazione solidale del sangue cordonale, ribadisce e sottolinea che la procedura di donazione e raccolta “è adeguata a tutelare la salute della madre e del neonato donatore, da un lato, e a garantire la conservazione di unità cordonali conformi agli standard di cellularità richiesti per il trapianto, offrendo importanti opportunità terapeutiche a molti pazienti”.

In sostanza, dunque, il Ministro conferma  la valenza sociale e sanitaria della donazione solidale del sangue cordonale, bene comune da raccogliere e conservare nelle banche pubbliche: oltre 1.300 sono le unità già utilizzate per i trapianti.

 

APPROFONDISCI:

Info risposta Lorenzin SCO

Atto Camera Ministro Lorenzin Sangue Cordonale

Unite2Cure per la modifica della normativa europea, a favore dei bambini ammalati di cancro – 30.09.2015

Un Gruppo Pan-europeo di Associazioni di genitori e fondazioni no-profit denominato Unite2Cure www.unite2cure.org a cui FIAGOP Onlus (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica) www.fiagop.it aderisce, a settembre hanno promosso un appello per apportare alcune modifiche alla normativa europea in vigore, con lo scopo di velocizzare l’accesso a nuove, meno tossiche e potenzialmente più efficaci terapie per bambini e adolescenti ammalati di cancro. Un accesso più rapido a farmaci innovativi renderebbe infatti possibile la cura ad un maggior numero di pazienti e garantirebbe che bambini e adolescenti non vengano trascurati dal progresso terapeutico che è stato raggiunto nel trattamento di alcuni tipi di cancro negli adulti.

COM_ STAMPA_Unite2Cure

Normative europee utili ai bambini col cancro

ADMOR-ADOCES: donazione di midollo e sangue cordonale a Treviso, serve maggiore informazione. Treviso, 29.09.2015

In occasione del raggiungimento dei 25 milioni di donatori di cellule staminali ematopoietiche nel mondo, l’associazione trevigiana Admor – Adoces ha presentato le nuove iniziative volte ad offrire a donatori, donatrici, pazienti e familiari per garantire le conoscenze necessarie. Tra queste le due guide differenziate e il nuovo sito web per quanto riguarda la tematica del midollo, e poi 8 monitor che verranno posizionati all’Ospedale di Treviso, all’Ospedale di Oderzo e nei consultori provinciali per erogare una corretta informazione alle future mamme riguardo alla donazione del sangue cordonale.

Per i potenziali donatori, i più giovani in primis ma anche quelli non italiani, conoscere significa avvicinarsi alla donazione in modo consapevole e sereno; per pazienti e familiari si traduce nel poter verificare e vivere con tranquillità maggiore l’iter di cura e, eventualmente, il trapianto.

Comunicato Stampa – Admor Adoces

Rassegna stampa;

2015_09_25 – Gazzettino Treviso

2015_09_25 – Tribuna Treviso