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La donazione salva la vita: corsa podistica di beneficenza a Tezze di Piave – TV, 29.05.2016

la donazione salva la vita 29.05

Domenica 29 maggio a Tezze di Piave – Vazzola (Treviso) si svolgerà la prima edizione della corsa podistica non competitiva “La Donazione salva la Vita”, organizzata dagli amici di Loris Bortoli. Il ricavato sarà devoluto a favore dell’associazione Admor-Adoces di Treviso.

Locandina

La donazione salva la vita: conferenza con il trapiantologo Fabio Benedetti, 27.05.2016

“La donazione Salva La Vita”      

Conferenza venerdì 27 maggio 2016 ore 19-21 a Tezze di Piave (Treviso), Villa Dirce – Borgo Malanotte
De Benedetti
                                                                                                                

Dottor Fabio Benedetti

Invito alla serata di informazione e sensibilizzazione alla donazione di cellule staminali per i trapianti di midollo osseo: evento dedicato alla memoria di Bortoli Loris.

I familiari, gli amici, le Associazioni Riuso, ADMOR-ADOCES, la Pro-loco hanno organizzato questo evento aperto a tutta la cittadinanza e ringraziano gli Esperti delle donazioni di midollo e del sangue cordonale e dei trapianti che con i loro interventi offriranno informazioni e spunti di riflessione su una tematica così importante che va a beneficio di tanti pazienti.

Il Dottor Fabio Benedetti, Responsabile del Centro Trapianti di midollo Osseo di Verona illustrerà le modalità di trapianto  e della criticità per trovare donatori per tutti i pazienti che non hanno uin famiglia un donatore compatibile.

Tra gli altri interventi, il Dottor Paolo Patelli, pediatra e la Dottoressa Elisabetta Boffo dell’Ostetricia dell’Ospedale di Conegliano parleranno della donazione del sangue cordonale e dell’organizzazione per la raccolta nell’Azienda ULSS7.

L’importanza di una corretta informazione sarà trattata dal Dottor Alessandro Dal Canton del Dipartimento Trasfusionale provinciale e da Alice Vendramin Bandiera Presidente di ADMOR-ADOCES che approfondirà la donazione solidale del sangue cordonale con il coinvolgimento delle donne immigrate.

Invitiamo alla divulgazione e vi aspettiamo numerosi.

La donazione salva la vita – programma

 

Per informazioni: Associazione ADMOR-ADOCES tel. e fax 0422 405179 e-mail dmoric.tv@libero.it

Il cancro nei pazienti pediatrici. Firma la petizione UNITE2CURE entro il 15 maggio 2016

Nonostante vi siano stati enormi miglioramenti nella cura dei tumori infantili e adolescenziali, un giovane paziente su logo admorimmagine admor 1cinque ancora oggi muore per queste malattie.

Firmando questa petizione potrai condividere e unirti all’iniziativa promossa dal Gruppo “UNITE2CURE” che sollecita la Commissione Europea a modificare la normativa vigente per i farmaci pediatrici con lo scopo di salvare un sempre maggior numero di bambini colpiti dal cancro. Leggi Comunicato stampa, firma la lettera al Commissario Europeo, scansionala e inviala a: dmoric.tv@libero.it entro il 15 maggio 2016

COM_ STAMPA_Unite2Cure

Petizione PER SITI

 

Prima giornata dedicata alla Salute della Donna, 22.04.2016

downloadCon piacere aderiamo all’iniziativa della Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin , per la Prima Giornata dedicata alla Salute della Donna, alla quale sono collegate varie tematiche con il contributo di proposte che giungono per migliorare la qualità, il benessere e la salute di tutte le donne.
La nostra proposta nasce dall’impegno per la promozione della donazione del sangue cordonale, in particolare rivolta alle donne immigrate, affinché siano coinvolte nel percorso donazionale, a fianco delle migliaia di donatrici italiane. Le loro donazione sono indispensabili ai loro connazionali in attesa di un trapianto che non trovano attualmente donazioni geneticamente compatibili.

Il paziente immigrato: convegno dell’Unità Albanese di bioetica dell’Unesco a Treviso, 16.04.2016

ImmagineSegnaliamo il Convegno “IL PAZIENTE-IMMIGRATO,CARATTERISTICHE SOCIO-ANTROPOLOGICHE E PECULIARITÀ ASSISTENZIALI”, organizzato dall’Unità Albanese di bioetica dell’UNESCO in collaborazione con l’Azienda ULSS9 e il Comune di Treviso che si svolgerà a Ca’ dei Carraresi a Treviso sabato 16 aprile 2016. Durante i lavori, il volontariato trevigiano illustrerà il proprio impegno per l’informazione, l’integrazione e la parità di accesso alle cure. Sarà anche illustrato, come esempio di integrazione , il progetto “Anche noi.. nati per donare” per il coinvolgimento nella donazione del sangue cordonale delle donne immigrate.

Programma Convegno – 16.04.2016

Banca del sangue cordonale di Treviso: rinnovata la certificazione Netcord Fact. Febbraio 2016

netcord fact tv 2016La banca del sangue cordonale di Treviso, in seguito alla visita ispettiva prevista nell’ambito dei controlli sulla qualità delle unità di sangue cordonale e di tutti i servizi che riguardano la raccolta, il bancaggio e il rilascio, ha ottenuto il rinnovo della certificazione NETCORD FACT. Questo riconoscimento di eccellenza si configura come garanzia di un rilascio sicuro delle cellule staminali emopoietiche a tutti i Centri di Trapianto del mondo.

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Le malattie onco-ematologiche e i trapianti di cellule staminali emopoietiche. Venezia, sabato 14 maggio 2016

ImmagineLa Federazione Italiana Adoces, Adoces Veneto e Admor-Adoces sabato 14 maggio 2016 organizzano a Venezia, al Campus San Giobbe dell’Università Ca’ Foscari, il convegno “Le malattie onco-ematologiche e i trapianti di cellule staminali emopoietiche”.

L’evento è rivolto a Medici specialisti in Ematologia, Oncologia, Medicina interna e Trasfusionale, Ostetriche, Biologi, Infermieri e Tecnici di laboratorio nonché ai Giornalisti e alle Associazioni di volontariato per il loro ruolo di corretta diffusione dell’informazione.
Lo scopo del convegno è quello di fornire una panoramica generale sullo stato dell’arte e sul reale impatto delle terapie e contribuire ad offrire possibilità di confronto sull’informazione ai pazienti e ai donatori, per una maggiore consapevolezza e responsabilità nell’affrontare l’iter della donazione e del trapianto.

 

Locandina convegno

Programma convegno

 

Comunicati stampa:

Adoces – Invito stampa 14 05

Adoces – convegno Venezia 14 05 post

 

Come raggiungerci:
Immagine

 

 

 

 

 

 

 

Per approfondimenti sulla storia di San Giobbe: http://venus.unive.it/macellosangiobbe/

 

Per info e aggiornamenti: www.donatori-admor-adoces.it

 

Il cordone ombelicale donato vale di più, 05.02.2016

Su Il Venerdì di Repubblica del 5 febbraio 2016 il servizio di Giulia Villoresi sulle donazioni di sangue cordonale e sui 30.000 trapianti nel mondo, nonché sulla sperimentazione in corso in Spagna in cinque pazienti affetti da Hiv trapiantati con sangue cordonale donato da bambini sani.

Il Venerdì di Repubblica – 5 febbraio 2016

Donazione del sangue cordonale: fattore da considerare nella scelta del Punto nascita per il proprio figlio. Ecco il decalogo delle ostetriche per una scelta consapevole. 28 gennaio 2016

ImmagineNell’ambito della gravidanza, una delle scelte più importanti e, in qualche caso, difficili è quella di dove andare a partorire. Dove far nascere il proprio bambino? Sempre più spesso – giustamente – non ci si accontenta dell’ospedale più vicino a casa, ma si opera una scelta oculata in cui entrano in gioco numerosi fattori. Anche in questo caso è auspicabile che le donne siano il più possibile informate e consapevoli di ciò a cui vanno incontro. Per aiutarle, la Federazione Nazionale dei Collegi Ostetriche ha recentemente pubblicato un decalogo di regole per il parto in sicurezza, corredato da un’intervista all’Ansa della presidente Maria Vicario. Vediamoli insieme.

 

Parto sicuro: il decalogo della FNCO

Tutta l’Italia è rimasta scossa dai recenti fatti di cronaca: diverse donne sono morte in prossimità del parto facendo nascere paure e polemiche, ma non bisogna dimenticare che in realtà il nostro paese è tra i più sicuri al mondo dove mettere alla luce il proprio bambino. I più recenti dati OMS, resi noti a novembre 2015, vedono infatti il Belpaese nella top ten mondiale del parto sicuro, con una media di decessi annui per complicanze legate alla gestazione e al parto di quattro donne su 100 mila. E se sempre più donne optano ormai per il parto in casa, gli ospedali italiani rimangono luoghi sicuri. Certo “la nascita contiene in sé un elemento di rischio imponderabile – afferma a tal proposito la presidente Vicario -, ma ci sono informazioni che le donne hanno diritto a conoscere per poter scegliere al meglio”. indispensabile, con largo anticipo, consultare la carta dei servizi della struttura. Su cosa basarsi per scegliere dove partorire?

  1. Il numero di parti effettuati dalla struttura considerata: meglio se ne avvengono più di 500 all’anno (gli altri centri potrebbero non essere in grado di fronteggiare eventuali emergenze);
  2. Per gravidanza gemellare o con complicazioni, scegliere strutture attrezzate con terapia intensiva neonatale o che offrano cure subintensive;
  3. Consultare la percentuale di parti cesarei praticati annualmente nella struttura (in Italia permangono moltissime differenze tra le diverse regioni e i diversi ospedali);
  4. Se la si desidera, verificare la possibilità di ricevere la partoanalgesia (è garantita 24 ore su 24?);
  5. Verificare la possibilità di avere il proprio marito/compagno accanto nelle varie fasi del parto;
  6. Sapere se è possibile scegliere liberamente la posizione in cui partorire;
  7. Frequentare il corso preparto nella struttura selezionata;
  8. Verificare che sia garantita la donazione delle cellule staminali del cordone ombelicale (pratica obbligatoria per legge ma non disponibile nella realtà in tutti i centri);
  9. Verificare le pratiche di assistenza post-partum: viene garantito il rooming in?
  10. Verificare l’assistenza all’allattamento praticata nella struttura: sono promossi l’attaccamento al seno subito dopo la nascita e il bonding?

Gel piastrinico da donazioni SCO: uno studio ne dimostra l’efficacia. Roma, 26 gennaio 2016

Immagine 2Il 21 gennaio 2016  si è tenuto presso l’Istituto Superiore di Sanità, l’evento dal titolo “The efficacy of platelet gel from cord blood: an overview of laboratory studies and clinical experiences“. Il convegno si inserisce nell’ambito del progetto di ricerca “In vitro and in vivo studies on a new blood component: platelet gel from cord blood”, finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dal Centro Nazionale Sangue, e coinvolge le banche pubbliche italiane che conservano il sangue cordonale.  Questo progetto ha compreso una fase di sperimentazione clinica volta alla valutazione dell’efficacia terapeutica del gel piastrinico ottenuto dalle donazioni del sangue cordonale nel trattamento topico di ulcere ischemiche, neuropatiche del piede diabetico e nella terapia per il trattamento dell’epidermolisi bollosa. Nel convegno sono stati sviluppati gli aspetti regolatori dell’utilizzo non trasfusionale degli emocomponenti del sangue cordonale e del sangue intero, l’analisi delle caratteritiche biologiche per la validazione dei gel fibrinopiastrinici adottati in Germania. Per gli aspetti clinici sono state valutate le esperienze italiane e spagnole, in particolare le applicazioni nel piede diabetico e nella terapia per il trattamento dell’epidermolisi bollosa. I risultati positivi dello studio, tuttora in corso, confermano l’efficacia terapeutica degli emocomponenti prodotti con il sangue del cordone ombelicale che non viene bancato per scarso volume o cellularità e a scopo di trapianto,  per i pazienti che non hanno un donatore compatibile.