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IL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE: TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE

LA FEDERAZIONE ITALIANA ADOCES NELL’AMBITO DEI PROGRAMMI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO SUPPORTA E COLLABORA NELL’ ORGANIZZAZIONE DEL CORSO DI FORMAZIONE “IL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE: TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE” PROMOSSO DA ASSOCIAZIONE GRUPPO AVIS GADCO DONATRICI SANGUE CORDONALE DELLA CALABRIA

 

A QUESTO PRIMO EVENTO NE SEGUIRA’ UN SECONDO CHE SI TERRA A TREVISO NEI PRIMI MESI DEL 2018

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 Uso appropriato della donazione di cellula staminali emopoietiche nel minore (Pediatria n° 5-6 Maggio-Giugno 2018) 
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neonato

 

In questa pagina il nostro contributo per l’aggiornamento sui vari aspetti della donazione e raccolta del sangue cordonale, programma del Servizio Sanitario Nazionale che, per il ruolo professionale e le competenze, vede coinvolte, fra altre figure quella dell’ostetrica e del ginecologo:
1. La Federazione Italiana Adoces, Adoces Veneto e Admor-Adoces sabato 14 maggio 2016 hanno organizzato a ImmagineVenezia, al Campus San Giobbe dell’Università Ca’ Foscari, il convegno “Le malattie onco-ematologiche e i trapianti di cellule staminali emopoietiche”.

Negli ultimi anni, la terapia delle malattie emato-oncologiche si è arricchita con l’ingresso di nuovi farmaci, con protocolli sempre più specifici e adeguati alle diverse caratteristiche dei pazienti. Nonostante per molti pazienti queste terapie risultino efficaci, per altri si rende necessario il trapianto di cellule staminali emopoietiche.
Il trapianto di cellule staminali emopoietiche è una terapia per la quale negli anni si sono registrati progressi nello studio della compatibilità HLA per la migliore identità donatore-ricevente, mentre lo sviluppo di nuove terapie di condizionamento e supporto al trapianto e di riconoscimento delle complicanze tardive post-trapianto, hanno permesso un incremento della qualità della vita del paziente trapiantato.

L’obiettivo del convegno, rivolto a Medici specialisti in ematologia, oncologia, medicina interna e trasfusionale, Ostetriche, Biologi, ai Giornalisti e alle Associazioni di volontariato, è stato quello di fornire una panoramica generale sullo stato dell’arte e sul reale impatto di queste terapie e contribuire ad offrire possibilità di confronto sull’informazione ai pazienti e ai donatori per una maggiore consapevolezza e responsabilità nell’affrontare l’iter della donazione e del trapianto, nonché ai Media per il loro ruolo di diffusione dell’informazione.

Programma Convegno

Sede: Venezia, Università Ca’ Foscari di Venezia – Campus di San Giobbe Cannaregio 873

Come raggiungerci:

Immagine

 

 

 

 

 

 

 

 

Convegno 14.06.2016 – sintesi relatori

Interventi dei relatori:

Bandiera

Messina

Raimondi

Semenzato

Benedetti

Sacchi

Bonifazi

 

 

2. Carta dei servizi del percorso nascita – Ministero della Salute: in essa si raccomanda la corretta informazione sulla donazione del sangue cordonale.

CARTA DEI SERVIZI PER I PUNTI NASCITA

 

3. Parto sicuro: il decalogo della FNCO – Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche (28 gennaio 2016):

Immagine

 

Decalogo FNCO – parto sicuro

 

3. Pubblichiamo le disposizioni relative alla donazione del sangue cordonale, contenute nel Decreto n. 69 del 28.12.2015 “Requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”:

Parte informativa: GU informativa

Il consenso informato: GU consenso SCO

Criteri di esclusione: GU criteri esclusione

 

4. La rebeatrice-lorenzincente risposta scritta della Ministro alla Salute On. Beatrice Lorenzin, all’interpellanza parlamentare dell’On. Zaccagnini che fa seguito alla conferenza del Comitato Cor.din presso la Camera dei Deputati (agosto 2015)

Atto Camera Ministro Lorenzin Sangue Cordonale

 

 

5. Nostra sintesi degli approfondimenti che più interessano gli aspetti etici e scientifici.

Auspichiamo che il documento della Ministro della Salute On. Lorenzin contribuisca a chiarire, in modo definitivo, i dubbi sollevati sulla questione del clampaggio, affinchè tutte le neomamme che desiderano donare abbiano tutelata ed esaudita la loro scelta al momento del parto, scelta sottoscritta nel consenso dopo aver ricevuto adeguata informazione in base alle evidenze scientifiche e alle normative vigenti.

Il sangue del cordonale ombelicale è infatti considerato un Livello Essenziale di Assistenza e una risorsa primaria del Servizio Sanitario Nazionale.

 

 

6. Scheda riportante i principali studi e impieghi clinici con l’utilizmicroscopiozo del sangue cordonale che non vien
e crioconservato a scopo di trapianto ma impiegato in studi clinici e per la ricerca scientifica.

Impiego clinico e ricerca SCO

 

7. Scheda con dati aggiornati sulle donazioni e sui trapianti in Italia 

Dati impiego SCO – ottobre 2015

 

8. Il recente report del Centro Nazionale Sangue dell’Istituto Superiore di Sanità, che conferma la necessità di azioni per il coinvolgimento dei cittadini immigrati, come quella intrapresa dalla Federazione Italiana Adoces (“Anche noi… Nati per donare”)

Report CNS

 

Ruolo e competenze dell’ostetrica

L’ostetrica è una figura determinante e indispensabile nel programma di donazione.

Dall’ intervento della Dott.ssa Mery Bottarel – Coordinatrice Ostetrica Ospedale Treviso e Vice Presidente del Collegio Interprovinciale delle Ostetriche del Veneto,  alla Conferenza di presentazione del Progetto  “Anche noi.. nati per donare”. EXPO Milano il 15 Giugno 2015 “WE-Women for Expo”

ostetrica 1ostetrica 2

ostetrica 3

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L’importanza dell’ostetrica nella donazione delle donne immigrate

INVITO ALL’APPROFONDIMENTO

 

  • I dati attuali: Dati SCO ottobre 2015
  • La donazione del sangue cordonale in “E se domani”, Rai 3, del 05.01.2013:

Criteri di esclusione per la donazione di SCO

 

Utilizzo appropriato del sangue cordonale, le linee guida del Ministero della Salute

Uso appropriato SCO- Ministero della Salute

 

Dott.ssa Francesca Bonifazi – GITMO: perché coinvolgere le donne immigrate nel programma di donazione

 

NEWS E AGGIORNAMENTI

 

Sangue cordonale: guida per informare i genitori attraverso le diverse opzioni, dalla donazione solidale alla conservazione per uso privato

Immagine EU

Dal Consiglio d’Europa arriva la seconda edizione della  Guida “Umbilical Cord Blood Banking – A guide for Parents” adottata dal gruppo di esperti del Comitato Europeo per i trapianti di organi del Consiglio d’Europa (CD-P-TO) e preparata per fornire informazioni chiare precise ed equilibrate sull’uso del sangue cordonale.  

 

Guida EU inglese

 

La Federazione Italiana Adoces e il Comitato italo-francese per il buon uso del sangue cordonale accolgono con soddisfazione le indicazioni della Guida che recepiscono le istanze presentate a Bruxelles.

Approfondisci

 

 

 

 

 

 

 

 

La donazione del sangue del cordone ombelicale fra i fattori da considerare nella scelta del Punto nascita per il proprio figlio.

 Ecco il decalogo delle ostetriche per una scelta consapevole. 28 gennaio 2016

Nell’ambitoImmagine della gravidanza, una delle scelte più importanti e, in qualche caso, difficili è quella di dove andare a partorire. Dove far nascere il proprio bambino? Sempre più spesso – giustamente – non ci si accontenta dell’ospedale più vicino a casa, ma si opera una scelta oculata in cui entrano in gioco numerosi fattori. Anche in questo caso è auspicabile che le donne siano il più possibile informate e consapevoli di ciò a cui vanno incontro. Per aiutarle, la Federazione Nazionale dei Collegi Ostetriche ha recentemente pubblicato un decalogo di regole per il parto in sicurezza, corredato da un’intervista all’Ansa della presidente Maria Vicario. Vediamoli insieme.

Parto sicuro: il decalogo della FNCO
Tutta l’Italia è rimasta scossa dai recenti fatti di cronaca: diverse donne sono morte in prossimità del parto facendo nascere paure e polemiche, ma non bisogna dimenticare che in realtà il nostro paese è tra i più sicuri al mondo dove mettere alla luce il proprio bambino. I più recenti dati OMS, resi noti a novembre 2015, vedono infatti il Belpaese nella top ten mondiale del parto sicuro, con una media di decessi annui per complicanze legate alla gestazione e al parto di quattro donne su 100 mila. E se sempre più donne optano ormai per il parto in casa, gli ospedali italiani rimangono luoghi sicuri. Certo “la nascita contiene in sé un elemento di rischio imponderabile – afferma a tal proposito la presidente Vicario -, ma ci sono informazioni che le donne hanno diritto a conoscere per poter scegliere al meglio”. indispensabile, con largo anticipo, consultare la carta dei servizi della struttura. Su cosa basarsi per scegliere dove partorire?

  1. Il numero di parti effettuati dalla struttura considerata: meglio se ne avvengono più di 500 all’anno (gli altri centri potrebbero non essere in grado di fronteggiare eventuali emergenze);
  2. Per gravidanza gemellare o con complicazioni, scegliere strutture attrezzate con terapia intensiva neonatale o che offrano cure subintensive;
  3. Consultare la percentuale di parti cesarei praticati annualmente nella struttura (in Italia permangono moltissime differenze tra le diverse regioni e i diversi ospedali);
  4. Se la si desidera, verificare la possibilità di ricevere la partoanalgesia (è garantita 24 ore su 24?);
  5. Verificare la possibilità di avere il proprio marito/compagno accanto nelle varie fasi del parto;
  6. Sapere se è possibile scegliere liberamente la posizione in cui partorire;
  7. Frequentare il corso preparto nella struttura selezionata;
  8. Verificare che sia garantita la donazione delle cellule staminali del cordone ombelicale (pratica obbligatoria per legge ma non disponibile nella realtà in tutti i centri);
  9. Verificare le pratiche di assistenza post-partum: viene garantito il rooming in?
  10. Verificare l’assistenza all’allattamento praticata nella struttura: sono promossi l’attaccamento al seno subito dopo la nascita e il bonding?

 

 

 Il sangue del cordone ombelicale, preziosa risorsa non solo nei trapianti di cellule staminali ematopoietiche: un motivo in più per donarlo alle banche pubbliche, 23 gennaio 2016

Immagine 2Il 21 gennaio 2016 si è tenuto presso l’Istituto Superiore di Sanità l’evento dal titolo: “The efficacy of platelet gel from cord blood: an overview of laboratory studies and clinical experiences“. Il convegno si pone nell’ambito del progetto di ricerca “In vitro and in vivo studies on a new blood component: platelet gel from cord blood”, finanziata dal Ministero della Salute e coordinato dal Centro Nazionale Sangue, e coinvolge le banche pubbliche italiane che conservano il sangue cordonale.  Questo progetto ha compreso una fase di sperimentazione clinica volta alla valutazione dell’efficacia terapeutica del gel piastrinico ottenuto dalle donazioni del sangue cordonale nel trattamento topico di ulcere ischemiche, neuropatiche del piede diabetico e nella terapia per il trattamento dell’epidermolisi bollosa. Nel convegno sono stati sviluppati gli aspetti regolatori dell’utilizzo non trasfusionale degli emocomponenti del sangue cordonale e del sangue intero, l’analisi delle caratteristiche biologiche per la validazione dei gel fibrinopiastrinici adottati in Germania. Per gli aspetti clinici sono state valutate le esperienze italiane e spagnole, in particolare le applicazioni nel piede diabetico e nella terapia per il trattamento dell’epidermolisi bollosa. I risultati positivi dello studio, tuttora in corso, conferma l’efficacia terapeutica degli emocomponenti prodotti con il sangue del cordone ombelicale che non viene bancato per scarso volume o cellularità e a scopo di trapianto, per i pazienti che non hanno un donatore compatibile.