“Il cordone ombelicale: il potenziale delle cellule staminali”. Reggio Calabria, 11.10.2014

Organizzato da GADCO, Gruppo Avisino Donatrici Cordone Ombelicale, e da AVIS Regionale Calabria, in collaborazione con la Federazione Italiana ADoCes, il convegno, accreditato ECM, ha visto una numerosa presenza di Esponenti delle Istituzioni,  Professionisti sanitari  e volontari coinvolti nel percorso di promozione, informazione, raccolta e crioconservazione del sangue cordonale.

E’ stato  confermato l’impegno per la promozione del dono a tutte le coppie in attesa di un figlio, coinvolgendo anche quelle provenienti da altri Paesi.

E’ necessario aumentare il numero delle unità da crioconservare nelle banche pubbliche, attualmente circa 35.000: queste unità devono essere di altissima qualità e contenere almeno 1,5 miliardi di cellule nucleate, sulle quali eseguire una tipizzazione HLA completa ad alta risoluzione.

La qualità di queste unità è la sola che può garantire la possibilità di fare un trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE) per curare i malati e non semplicemente delle somministrazioni sperimentali di piccole quantità di CSE,  per le terapie cosiddette rigenerative,  che alcune banche private contrabbandano come trapianti autologhi.

A dimostrazione di questo, le banche pubbliche, che conservano attualmente nel mondo 650.000 unità solidali donate dalle mamme, hanno permesso il trapianto di oltre 35.000 pazienti, trapianti certificati dalle maggiori Società scientifiche internazionali.

Per un confronto, le banche private conservano oltre un milione di unità accantanonate per uso autologo familiare, che hanno consentito l’effettuazione di circa 15 trapianti autologhi.le unità di sangue cordonale conservate nelle banche private invece.

 

La Calabria Cord Blood Bank si qualifica attualmente per la banca italiana che ha rilasciato nel 2013 il maggior numero di unità (19) a Centri di Trapianto italiani ed internazionali e sta conseguendo l’accreditamento NETCORD FACT.

 

Calabria CBB, con oltre 7.000 unità raccolte, di cui oltre 800 bancate, ad oggi ha rilasciato 19 unità cordonali, per pazienti affetti da gravi patologie onco-ematologiche (Leucemia Acuta, Linfomi) e nel 2013 si è attestata  come la prima Banca nazionale per indice di rilascio (rapporto tra unità cordonali bancate e unità rilasciate per uso trapiantologico).