“LE CELLULE STAMINALI: SPUNTI PER UN’AZIONE DIDATTICA”, NUOVA DISPENSA DELL’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’ 03.02.2011

Cari Lettori,

abbiamo preso atto con soddisfazione della recente pubblicazione dell’Istituto Superiore della Sanità “Le cellule staminali: spunti per un’azione didattica” a firma di Ann Zeuner (Direttore Reparto Biotecnologie ematologiche e oncologiche, Dip. Ematologia, Oncologia dell’Istituto Superiore di Sanità)  ed Elisabetta Palio (Tecnologo presso l’Istituto Superiore di Sanità). La dispensa è destinata a insegnanti e studenti delle scuole superiori, ma che potrebbe essere utile a chiunque voglia avvicinarsi all’argomento in modo corretto. I temi affrontati vanno dalle cellule staminali embrionali, adulte, le terapie con l’utilizzo delle cellule staminali, gli aspetti etici e le attività di ricerca in Italia.

Nel capitolo relativo alle cellule staminali del cordone ombelicale, l’Istituto Superiore della Sanità ribadisce le posizioni circa l’inutilità della conservazione privata del sangue cordonale e della necessità di ottenere che l’informazione venga data in maniera assolutamente corretta.

Nel capitolo 3 (pag. 23-29), relativo alle cellule staminali cordonali, sono di particolare interesse:

1. I paragrafi dedicati alle banche private in cui, oltre a segnalare il divieto esistente alla conservazione privata nel territorio per l’Italia e la Francia viene evidenziata l’opposizione alla conservazione del SCO di tutte le principali Associazioni di medici e pazienti, per l’inutilità di tale scelta, pur se legittima, ma che nella maggior parte viene fatta dai genitori suggestionati da un’informazione non sostenuta da reali  evidenze scientifiche; (v istituzione Comitato italo-francese per audizione Bruxelles, marzo 2011)

2. Viene dato particolare risalto all’informazione che le banche forniscono ai futuri genitori, indicata come “scorretta” in quanto si attribuisce alle cellule staminali cordonali la possibilità di conservazione fino a 30 anni, oltre alla proprietà di queste cellule di trasformarsi in cellule cardiache, nervose o essere utilizzate per curare infarti, ictus, malattie degenerative, in pratica di poter fornire un’assicurazione sulla vita per il bambino; (v. Rapporto sul sangue del cordone ombelicale: a chi e a cosa servono le cellule staminali cordonali, Prof. Licinio Contu, agosto 2011)

3. Dall’altra parte evidenziano, al contrario, come almeno nel 75% dei casi un bambino che ha bisogno di un trapianto trova oggi una donazione solidale compatibile in una banca pubblica. Concludono infine sottolineando il costo della conservazione privata per i genitori (inutile) e il fatto che con tale attività si sottraggono decine di migliaia di cordoni alla donazione pubblica e quindi ai malati.   In pratica questo testo condivide completamente le nostre argomentazioni con una autorevolezza non discutibile.

Dispensa ISS