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Aprile 2014. Prosegue la campagna informativa “Anche noi…Nati per donare” e continuano gli incontri con le donne immigrate che attendono un bambino e desiderano donare il sangue cordonale alle banche pubbliche.
E il nostro sito si arricchisce di testimonianze positive, che dimostrano la consapevolezza dell’importanza della donazione.

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La donazione del sangue cordonale e la centralità dell’informazione corretta per le future madri italiane e straniere (alle quali sono dedicate le iniziative di sensibilizzazione promosse dalla Federazione Italiana Adoces in collaborazione con Aib ”Nati per donare” e “Anche noi… Nati per donare”) sono stati l’argomento dell’approfondimento proposto da “Nel cuore dei giorni” – TV2000 martedì 4 marzo 2014. Ospiti di Monica Di Loreto sono stati Alice Vendramin Bandiera, vicepresidente Adoces, Alberto Bosi, direttore del reparto di Ematologia dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze, Manila Madiai, paziente guarita grazie ad una donazione di cellule staminali ematopoietiche.

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RESOCONTO CONFERENZA DI PRESENTAZIONE  DEL PROGETTO DI COMUNICAZIONE “ANCHE NOI… NATI PER DONARE”, PER IL COINVOLGIMENTO NELLA DONAZIONE DEL SANGUE CORDONALE DELLE DONNE IMMIGRATE

L’iniziativa,   unica in Italia, deriva dal Progetto Treviso, in corso che nella provincia veneta con buoni risultati (donazione nel 10% dei parti), evidenziando come, per rendere effettiva l’uguaglianza a livello sanitario, non si possa prescindere dall’integrazione sociale e culturale.

In Italia sono 80 mila i parti annui delle madri straniere, una ricchezza che non va sottovalutata: le unità raccolte potranno infatti implementare la varietà delle riserve delle 19 banche italiane e servire per curare i connazionali delle future mamme, in Italia e nei loro paesi d’origine, per i quali oggi non esistono unità trapiantabili.

I materiali informativi disponibili nelle 800 biblioteche del circuito dell’Associazione Italiana Biblioteche.

 

RESOCONTO PRESENTAZIONE – ROMA 10.12.2013

 

 

I video vocali integrali nelle diverse lingue sono visionabili presso le biblioteche del circuito AIB.

Consulta l’elenco delle biblioteche aderenti: biblioteche_2014

 

Il progetto è in corso di implementazione, il Tavolo tecnico è a disposizione per informazioni e approfondimenti. 

Presentazione progetto

 

Donazione del sangue cordonale per le mamme immigrate

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Dopo la presentazione ufficiale del “Progetto Treviso” lo scorso marzo, continua l’impegno di ADOCES per diffondere la cultura della donazione del sangue cordonale anche tra le mamme straniere che vivono in Italia.
PAGINA RISERVATA BIBLIOTECHE AIB

Campagna Nati per Donare
Al via “Nati per Donare”, la nuova campagna di sensibilizzazione sulla donazione del sangue del cordone ombelicale della Federazione Italiana ADOCES.
I materiali informativi saranno diffusi capillarmente in tutta Italia: in tutte le biblioteche, grazie alla collaborazione con AIB – Associazione Italiana Biblioteche, oltre che nei consultori e centri nascita.
In questa terza edizione particolare attenzione è stata posta al raggiungimento delle donne straniere che vivono nel nostro paese, la cui donazione diviene di assoluta importanza per i propri connazionali colpiti da malattie curabili con il trapianto di cellule staminali cordonali. Ad esse sono dedicati i prontuari in otto differenti lingue.

Donazione del sangue cordonale: servizio su Rai Tre, 05.01.2013

“E se domani”, il programma di divulgazione scientifica di Rai Tre, ha dedicato un servizio all’interno della prima puntata del 2013 alla donazione del sangue cordonale.
Un contributo chiaro e ben documentato, realizzato anche grazie al contributo di Adoces e dell’Ospedale di Treviso.

 

Anche quest’anno è possibile destinare il 5 per mille ad ADOCES. I modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al 5 per mille, in cui puoi indicare il suo codice fiscale dell’associazione: 93191940233. Grazie al tuo contributo, potremo incrementare le nostre iniziative per diffondere la cultura della donazione del sangue del cordone ombelicale e i finanziamenti alla ricerca.

 

Cari Lettori e Lettrici,

 

ad un  anno dalla presentazione della prima campagna nazionale di comunicazione “Le cellule staminali cordonali: risorsa biologica dell’intera umanità” realizzata per informare i genitori sulle potenzialità del sangue del cordone ombelicale (SCO) nella cura di numerose malattie, sull’importanza della donazione solidale di esso, sulla necessità di fare tale donazione nei punti nascita accreditati e sulla inutilità pratica della raccolta privata per uso autologo,

 

la Federazione Italiana ADOCES ha realizzato questo nuovo sito per fare il punto della situazione e proporre alcune riflessioni su una tematica di grande attualità ed importanza che presenta implicazioni sociali, etiche e sanitarie.

 

In queste pagine potrete trovare tutti i recapiti delle banche pubbliche del sangue cordonale operative in Italia presso le quali potrete ottenere tutte le informazioni rispetto ai punti nascita (ce ne sono attualmente 305 in Italia, distribuiti in tutto il territorio nazionale, dove si può chiedere di effettuare la donazione solidale).

 

Potrete avere inoltre le risposte ai quesiti più frequenti posti dai genitori in attesa di un figlio che, informati delle grandi potenzialità terapeutiche del sangue cordonale e delle differenti possibili destinazioni del loro dono, vorrebbero fare una scelta ragionevole e consapevole.

 

E, cosa più importante, potrete visionare gli straordinari risultati dei trapianti effettuati con le donazioni solidali del sangue cordonale delle madri italiane, che hanno consentito a pazienti che attendevano di trovare una donazione compatibile per poter sopravvivere.

 

Se state aspettando un bambino e avete la possibilità di farlo nascere in un punto nascita dove viene praticata la raccolta, siamo certi che, dopo aver approfondito la tematica, chiederete di donare il sangue cordonale del vostro bambino perché lui è “NATO PER DONARE”, come recita lo slogan di quella che sarà la nostra prossima azione informativa.

 

Prima di lasciarvi al vostro “viaggio informativo”, ci sembra tuttavia importante evidenziare alcuni aspetti:


1.      NON SI PUO’ DONARE OVUNQUE

Bisogna essere consapevoli che non tutte le donazioni sono conservabili: non è oggettivamente possibile raccogliere il sangue  cordonale in tutti i centri di ostetricia, questo per  garantire l’imprescindibile sicurezza della qualità del sangue raccolto, che può essere utilizzato per un uso sanitario in pazienti che necessitano di trapianto. I centri di raccolta accreditati dalle banche pubbliche, infatti, devono avere almeno 500 parti l’anno e il personale che vi opera va opportunamente formato allo scopo. Alla luce di questi requisiti, molti centri di ostetricia vengono esclusi.


2.      L’IMPORTANTE E’ LA VARIETA’

Le future mamme devono sapere anche che non sarebbe in ogni caso necessario conservare tutte le donazioni: ciò che conta per consentire la compatibilità genetica con la popolazione italiana è poter avere una varietà di donazioni tale da rappresentare le caratteristiche genetiche della popolazione del paese.

Nei siti internet delle banche private viene evidenziato come presso i centri pubblici di ostetricia non sempre sia possibile donare: va specificato che non è importante che tutte le donazioni vengano raccolte, ma solo quelle  più utili ed idonee per i malati. Solo così si rende un servizio sanitario adeguato ed una donazione risulta veramente utile e consapevole.


3.      PER I MALATI

La donazione di cellule staminali cordonali (SCO) non deve essere concepita come un piacere da fare alle mamme che lo richiedono, ma come un servizio utile a tutti i malati.


4.      DONAZIONE AUTOLOGA

I casi in cui sia opportuna la donazione autologa  “dedicata”,  per un futuro utilizzo del donatore stesso, sono abbastanza rari e, in ogni caso, sono tutelati dalle legge (rientrano nei LEA – Livelli Essenziali di Assistenza del Sistema Sanitario Nazionale). Questo tipo di raccolta si può effettuare nelle banche pubbliche italiane. Tutti gli altri casi di raccolte autologhe sono perfettamente inutili, come possono confermare i dati ufficiali e le evidenze scientifiche a livello mondiale.

 

Il nostro sito ha raggiunto in soli due anni ha superato le 30.000 visite: il vostro interesse valorizza il nostro impegno, grazie!

(31.01.2014)

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