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Donazione del Sangue Cordonale per le Mamme Straniere

Dopo la presentazione ufficiale del “Progetto Treviso” lo scorso marzo, continua l’impegno di ADOCES per diffondere la cultura della donazione del sangue cordonale anche tra le mamme straniere che vivono in Italia.
Vai alla pagina dedicata, dove potrai trovare approfondimenti e materiali anche nella tua lingua d’origine.
Donazione del Sangue Cordonale: servizio su Rai Tre
“E se domani”, il programma di divulgazione scientifica di Rai Tre, ha dedicato un servizio all’interno della prima puntata del 2013 alla donazione del sangue cordonale.
Un contributo chiaro e ben documentato, realizzato anche grazie al contributo di Adoces e dell’Ospedale di Treviso.
Banche private: raccolte inutilizzabili per i trapiantologi – Le risposte del GITMO
Riteniamo utile portare a conoscenza le ragioni per le quali i trapiantologi non possono utilizzare le raccolte delle banche private del sangue cordonale, pubblicando le due recenti comunicazioni ufficiali del GITMO – Gruppo Italiano Trapianti Midollo Osseo.
Recentemente una banca privata che conserva le raccolte di sangue del cordone ombelicale per un futuro ipotetico uso autologo ha divulgato la notizia di aver ottenuto l’accreditamento FACT. In virtù di questo accreditamento, la banca ha criticato la posizione del GITMO, ritenendo ingiustificato il rifiuto dei Centri di trapianto italiani di utilizzare le unità di sangue cordonale da essa conservate.
Il professor Alessandro Rambaldi, presidente GITMO, ha chiarito, con le seguenti due comunicazioni, che non si possono trapiantare unità autologhe conservate nelle banche private perché non possono garantire un buon esito del trapianto e la sopravvivevza dei pazienti.
Sanzioni per chi fa disinformazione
Sostieni assieme a noi il disegno di legge per introdurre sanzioni per chi non rispetta le normative italiane su informazione, donazione, raccolta, conservazione e invio del sangue del cordone ombelicale, di tessuti e cellule.
Collegati alla pagina dedicata per saperne di più.
Al via “Nati per Donare”, la nuova campagna di sensibilizzazione sulla donazione del sangue del cordone ombelicale della Federazione Italiana ADoCeS.I materiali informativi saranno diffusi capillarmente in tutta Italia: in tutte le biblioteche, grazie alla collaborazione con AIB – Associazione Biblioteche Italiane, oltre che nei consultori e centri nascita.
In questa terza edizione particolare attenzione è stata posta al raggiungimento delle donne straniere che vivono nel nostro paese, la cui donazione diviene di assoluta importanza per i propri connazionali colpiti da malattie curabili con il trapianto di cellule staminali cordonali. Ad esse sono dedicati i prontuari in otto differenti lingue.
Anche quest’anno è possibile destinare il 5 per mille ad ADOCES. I modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al 5 per mille, in cui puoi indicare il suo codice fiscale dell’associazione: 93191940233. Grazie al tuo contributo, potremo incrementare le nostre iniziative per diffondere la cultura della donazione del sangue del cordone ombelicale e i finanziamenti alla ricerca.
Cari Lettori e Lettrici,
ad un anno dalla presentazione della prima campagna nazionale di comunicazione “Le cellule staminali cordonali: risorsa biologica dell’intera umanità” realizzata per informare i genitori sulle potenzialità del sangue del cordone ombelicale (SCO) nella cura di numerose malattie, sull’importanza della donazione solidale di esso, sulla necessità di fare tale donazione nei punti nascita accreditati e sulla inutilità pratica della raccolta privata per uso autologo,
la Federazione Italiana ADOCES ha realizzato questo nuovo sito per fare il punto della situazione e proporre alcune riflessioni su una tematica di grande attualità ed importanza che presenta implicazioni sociali, etiche e sanitarie.
In queste pagine potrete trovare tutti i recapiti delle banche pubbliche del sangue cordonale operative in Italia presso le quali potrete ottenere tutte le informazioni rispetto ai punti nascita (ce ne sono attualmente 305 in Italia, distribuiti in tutto il territorio nazionale, dove si può chiedere di effettuare la donazione solidale).
Potrete avere inoltre le risposte ai quesiti più frequenti posti dai genitori in attesa di un figlio che, informati delle grandi potenzialità terapeutiche del sangue cordonale e delle differenti possibili destinazioni del loro dono, vorrebbero fare una scelta ragionevole e consapevole.
E, cosa più importante, potrete visionare gli straordinari risultati dei trapianti effettuati con le donazioni solidali del sangue cordonale delle madri italiane, che hanno consentito a pazienti che attendevano di trovare una donazione compatibile per poter sopravvivere.
Se state aspettando un bambino e avete la possibilità di farlo nascere in un punto nascita dove viene praticata la raccolta, siamo certi che, dopo aver approfondito la tematica, chiederete di donare il sangue cordonale del vostro bambino perché lui è “NATO PER DONARE”, come recita lo slogan di quella che sarà la nostra prossima azione informativa.
Prima di lasciarvi al vostro “viaggio informativo”, ci sembra tuttavia importante evidenziare alcuni aspetti:
1. NON SI PUO’ DONARE OVUNQUE
Bisogna essere consapevoli che non tutte le donazioni sono conservabili: non è oggettivamente possibile raccogliere il sangue cordonale in tutti i centri di ostetricia, questo per garantire l’imprescindibile sicurezza della qualità del sangue raccolto, che può essere utilizzato per un uso sanitario in pazienti che necessitano di trapianto. I centri di raccolta accreditati dalle banche pubbliche, infatti, devono avere almeno 500 parti l’anno e il personale che vi opera va opportunamente formato allo scopo. Alla luce di questi requisiti, molti centri di ostetricia vengono esclusi.
2. L’IMPORTANTE E’ LA VARIETA’
Le future mamme devono sapere anche che non sarebbe in ogni caso necessario conservare tutte le donazioni: ciò che conta per consentire la compatibilità genetica con la popolazione italiana è poter avere una varietà di donazioni tale da rappresentare le caratteristiche genetiche della popolazione del paese.
Nei siti internet delle banche private viene evidenziato come presso i centri pubblici di ostetricia non sempre sia possibile donare: va specificato che non è importante che tutte le donazioni vengano raccolte, ma solo quelle più utili ed idonee per i malati. Solo così si rende un servizio sanitario adeguato ed una donazione risulta veramente utile e consapevole.
3. PER I MALATI
La donazione di cellule staminali cordonali (SCO) non deve essere concepita come un piacere da fare alle mamme che lo richiedono, ma come un servizio utile a tutti i malati.
4. DONAZIONE AUTOLOGA
I casi in cui sia opportuna la donazione autologa “dedicata”, per un futuro utilizzo del donatore stesso, sono abbastanza rari e, in ogni caso, sono tutelati dalle legge (rientrano nei LEA – Livelli Essenziali di Assistenza del Sistema Sanitario Nazionale). Questo tipo di raccolta si può effettuare nelle banche pubbliche italiane. Tutti gli altri casi di raccolte autologhe sono perfettamente inutili, come possono confermare i dati ufficiali e le evidenze scientifiche a livello mondiale.
Il nostro sito ha raggiunto in soli due anni ha superato le 20.000 visite: il vostro interesse valorizza il nostro impegno, grazie!
(06.03.2013)
















