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BANCHE PRIVATE E RICHIESTE DI BIOCORD: LA PRIMA RISPOSTA E’ DELL’ASSESSORATO ALLA SALUTE DELLA REGIONE LAZIO, 04 febbraio 2012  

A seguito della comunicazione inviata alle Direzioni sanitarie degli ospedali italiani da Biocord, associazione di banche private estere per la conservazione autologa del sangue cordonale, la Federazione Italiana ADOCES ha chiesto al Ministro alla salute Renato Balduzzi e agli Assessori Regionali alla Sanità un intervento chiarificatore.

Di seguito la lettera di ADOCES al Ministro e agli assessori regionali:

Lettera Ministro – Assessori

e la risposta dell’Assessore Regionale alla salute del Lazio:

Circolare Assessorato LAZIO

 

IL BUSINESS MONDIALE  DELLE STAMINALI, 17.01.2012

Riportiamo alcuni articoli pubblicati nei giorni scorsi, precisando che si tratta di tentativi di TERAPIA RIGENERATIVA fatti con cellule staminali, anche del sangue del cordone ombelicale, raccolte e conservate presso BANCHE PRIVATE e non di TRAPIANTI di cellule staminali emopoietiche. Queste allarmanti notizie evidenziano ancora di più l’esigenza di donare il sangue del cordone ombelicale alle banche pubbliche, per le tipologie di trapianto previste ed erogate gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale, a beneficio di tutti i pazienti.

E’ doveroso ricordare che la solidarietà delle mamme e la qualità delle unità conservate nelle banche pubbliche italiane hanno consentito di poter effettuare, in pochi anni, oltre mille trapianti in pazienti pediatrici ed adulti che non avevano in famiglia un donatore compatibile; trentamila sono quelli effettuati con le donazioni solidali mondiali conservate sempre presso le banche pubbliche.

La Repubblica, 06.01.2012

Aduc, 10.01.2012

Il Sole 24 Ore, 15.01.2012

 

Il portale scienzaevita.org dell’associazione Scienza&Vita il 9 gennaio 2012 ha pubblicato una completa ed accurata intervista al presidente della Federazione Italiana ADOCES Licinio Contu, intitolata “La donazione di sangue cordonale e l’inutilità della conservazione autologa”.

Ve ne consigliamo un’attenta lettura:

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Eliane Gluckman, pioniera nel 1988 del primo trapianto di cellule staminali cordonali, al terzo Congresso internazionale sul sangue cordonale, svoltosi dal 26 al 29 ottobre 2011 a Roma, ha ribadito l’inutilità della raccolta e conservazione del sangue cordonale per uso autologocome praticata dalle banche private, sottolineandone la mancanza di basi scientifiche.Per quanto riguarda l’utilizzo delle cellule staminali del sangue cordonale per la medicina rigenerativa, ne ha evidenziato il carattere tutt’ora sperimentale di questa ipotesi terapeuticache attende valide conferme scientifiche.2011_11_03 – Avvenire————————————————————

Cari Lettori e Lettrici,

 

ad un  anno dalla presentazione della prima campagna nazionale di comunicazione “Le cellule staminali cordonali: risorsa biologica dell’intera umanità” realizzata per informare i genitori sulle potenzialità del sangue del cordone ombelicale (SCO) nella cura di numerose malattie, sull’importanza della donazione solidale di esso, sulla necessità di fare tale donazione nei punti nascita accreditati e sulla inutilità pratica della raccolta privata per uso autologo,

 

la Federazione Italiana ADOCES ha realizzato questo nuovo sito per fare il punto della situazione e proporre alcune riflessioni su una tematica di grande attualità ed importanza che presenta implicazioni sociali, etiche e sanitarie.

 

In queste pagine potrete trovare tutti i recapiti delle banche pubbliche del sangue cordonale operative in Italia presso le quali potrete ottenere tutte le informazioni rispetto ai punti nascita (ce ne sono attualmente 305 in Italia, distribuiti in tutto il territorio nazionale, dove si può chiedere di effettuare la donazione solidale).

 

Potrete avere inoltre le risposte ai quesiti più frequenti posti dai genitori in attesa di un figlio che, informati delle grandi potenzialità terapeutiche del sangue cordonale e delle differenti possibili destinazioni del loro dono, vorrebbero fare una scelta ragionevole e consapevole.

 

E, cosa più importante, potrete visionare gli straordinari risultati dei trapianti effettuati con le donazioni solidali del sangue cordonale delle madri italiane, che hanno consentito a pazienti che attendevano di trovare una donazione compatibile per poter sopravvivere.

 

Se state aspettando un bambino e avete la possibilità di farlo nascere in un punto nascita dove viene praticata la raccolta, siamo certi che, dopo aver approfondito la tematica, chiederete di donare il sangue cordonale del vostro bambino perché lui è “NATO PER DONARE”, come recita lo slogan di quella che sarà la nostra prossima azione informativa.

 

Prima di lasciarvi al vostro “viaggio informativo”, ci sembra tuttavia importante evidenziare alcuni aspetti:


1.      NON SI PUO’ DONARE OVUNQUE

Bisogna essere consapevoli che non tutte le donazioni sono conservabili: non è oggettivamente possibile raccogliere il sangue  cordonale in tutti i centri di ostetricia, questo per  garantire l’imprescindibile sicurezza della qualità del sangue raccolto, che può essere utilizzato per un uso sanitario in pazienti che necessitano di trapianto. I centri di raccolta accreditati dalle banche pubbliche, infatti, devono avere almeno 500 parti l’anno e il personale che vi opera va opportunamente formato allo scopo. Alla luce di questi requisiti, molti centri di ostetricia vengono esclusi.


2.      L’IMPORTANTE E’ LA VARIETA’

Le future mamme devono sapere anche che non sarebbe in ogni caso necessario conservare tutte le donazioni: ciò che conta per consentire la compatibilità genetica con la popolazione italiana è poter avere una varietà di donazioni tale da rappresentare le caratteristiche genetiche della popolazione del paese.

Nei siti internet delle banche private viene evidenziato come presso i centri pubblici di ostetricia non sempre sia possibile donare: va specificato che non è importante che tutte le donazioni vengano raccolte, ma solo quelle  più utili ed idonee per i malati. Solo così si rende un servizio sanitario adeguato ed una donazione risulta veramente utile e consapevole.


3.      PER I MALATI

La donazione di cellule staminali cordonali (SCO) non deve essere concepita come un piacere da fare alle mamme che lo richiedono, ma come un servizio utile a tutti i malati.


4.      DONAZIONE AUTOLOGA

I casi in cui sia opportuna la donazione autologa  “dedicata”,  per un futuro utilizzo del donatore stesso, sono abbastanza rari e, in ogni caso, sono tutelati dalle legge (rientrano nei LEA – Livelli Essenziali di Assistenza del Sistema Sanitario Nazionale). Questo tipo di raccolta si può effettuare nelle banche pubbliche italiane. Tutti gli altri casi di raccolte autologhe sono perfettamente inutili, come possono confermare i dati ufficiali e le evidenze scientifiche a livello mondiale.

 

Il nostro sito ha raggiunto in solo un anno ha raggiunto le 10.000 visite: il vostro interesse valorizza il nostro impegno, grazie!

(11.01.2012)

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